La Romagna dello Spungone lo Spungone

Lo Spungone, dal dialettale spugnò o spungò per il suo aspetto “spugnoso”, è un particolare tipo di roccia arenaria calcarea che forma le nostre colline e che tanto influenza la geologia del territorio e la produzione agricola locale, in particolare quella vitivinicola e olearia.

Costituito da un grossolano impasto di gusci di conchiglie marine tenute assieme da cemento calcareo, la genesi delle Spungone deriva da depositi marini (di mare relativamente basso) insediatisi durante il Pliocene Medio, circa 3 milioni di anni fa, su zone rialzate che costituivano la Romagna di allora.

Attualmente lo Spungone costituisce una sorta di dorsale rocciosa che costituisce le nostre colline. Possiamo osservarne gli affioramenti più evidenti nei punti in cui questa catena viene tagliata dal corso dei fiumi, ed in special modo dal Montone nei pressi di Castrocaro (la stessa fortezza è costruita sullo Spungone), nella sommità del colle di Bertinoro (sotto la Rocca), sul Rabbi all'altezza di Fiumana, e sul Bidente-Ronco nei pressi di Meldola.

Lo Spungone Materia prima

Particolarità, per la facile reperibilità e malleabilità di questa roccia spugnosa, lo Spungone per secoli è stato utilizzato sia come pietra da costruzioni per ponti e case, sia per produrre macine, sia come materia prima per la produzione, previa cottura in forni speciali.